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FASE 2: Progetto per la riapertura delle attività produttive

Data di pubblicazione

IL PROGETTO PER LA RIAPERTURA HA UN TRIPLICE OBIETTIVO:

  1. Supportare le aziende nella fase di riapertura delle attività produttive, in un impegno congiunto tra Pubblica Amministrazione e Parti Sociali
  2. Definire una serie di linee guida di prevenzione per garantire la salute pubblica
  3. Acquisire evidenze scientifiche attraverso un pilota al fine di monitorare il modello di riapertura

IL PROGETTO PER LA RIAPERTURA DELLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE
SI COMPONE DI DUE PARTI:

1

Un Manuale per la riapertura contenente indicazioni operative ed organizzative che ogni attività imprenditoriale dovrà seguire per riaprire

2

Un Progetto Pilota che ha l’obiettivo di testare il modello (sanitarioscientifico, organizzativo ed informativo) e valutarne l’estensione su scala più ampia

LE INDICAZIONI OPERATIVE DEL MANUALE VERRANNO AGGIORNATE E MIGLIORATE IN BASE ALLE EVIDENZE DERIVANTI DAL PROGETTO PILOTA

LE TRE FASI DEL MANUALE

Il Manuale rappresenta una evoluzione delle indicazioni nazionali e regionali, tradotte in una semplice linea guida d’azione per aiutare le aziende a garantire la riapertura in sicurezza.

In particolare prevede 3 fasi:

1

Individuazione del “COVID MANAGER”

2

Definizione del piano di intervento

2

Attuazione di Indicazioni operative

FASE 1: COVID MANAGER

COVID Manager: referente unico per l’attuazione delle misure di prevenzione e punto di contatto per le strutture del Sistema Sanitario Regionale.
Il comitato previsto dal protocollo nazionale di regolamentazione, composto anche dai rappresentanti dei lavoratori, verifica l’attuazione delle misure.[/vc_column_text]

FASE 2: PIANO COVID

Le misure di prevenzione dovranno essere formalizzate in un piano di intervento

All’interno del piano, dovranno essere individuate anche le attività e i lavoratori che riprenderanno primariamente, in base alle valutazioni del datore di lavoro, tenendo in considerazione le priorità aziendali e nel rispetto della sicurezza dei lavoratori secondo le indicazioni del presente manuale.

FASE 3: ATTUAZIONE

La ripresa delle attività produttive può avvenire solo in presenza di condizioni  che assicurino alle persone che lavorano adeguati livelli di protezione.

  1. Igienizzazione e sanificazione degli ambienti di lavoro
  2. Informazione
  3. Limitazione delle occasioni di contatto
  4. Rilevazione della temperatura corporea
  5. Dispositivi di protezione individuale
  6. Distanziamento tra le persone
  7. Igiene delle mani e delle secrezioni respiratorie
  8. Uso razionale e giustificato dei test diagnostici
  9. Gestione dei casi positivi
  10. Tutela dei lavoratori più vulnerabili

A SUPPORTO

A supporto delle aziende inoltre la Regione può attivare:

  1. Un supporto di informazione e formazione per la predisposizione delle misure di prevenzione
  2. Un sistema di verifica accessibile alle singole imprese che restituisce i “livelli di rischio” dei lavoratori ottenute dal sistema di biosorveglianza regionale (lavoratori non reintegrabili per positività o isolamento; lavori reintegrabili con associato profilo di rischio)
  3. Predisposizione di un eventuale sistema di comunicazione diretto (APP) per i lavoratori con finalità informative, di autodiagnosi e altre funzionalità che verranno attivate sulla base dell’evoluzione dello scenario

Manuale di riapertura

Informazione e formazione

Sistema di biosorveglianza

App di supporto

Impresa

Lavoratore

PROGETTO PILOTA

Il progetto pilota consentirà inoltre di:

  1. Raccogliere informazioni epidemiologiche importanti per la caratterizzazione della circolazione virale nella popolazione lavorativa e la validità dei test diagnostici
  2. Valutare l’efficacia delle misure di contenimento attuate dalle aziende
  3. Aggiornare le indicazioni operative contenute nel “Manuale per la Riapertura”

CONTESTO DEL PILOTA

TARGET
Circa 20 aziende delle diverse province (alcune hanno
mantenuto l’attività dopo il lockdown, altre devono riaprire)

SETTORI DI APPARTENENZA
Circa 20 aziende delle diverse province (alcune hanno
mantenuto l’attività dopo il lockdown, altre devono riaprire)

LAVORATORI COINVOLTI
Circa 3.000

PARTNER
In collaborazione con i Medici del lavoro delle rispettive

LABORATORIO
Da individuare nella rete di laboratori pubblici o privati

AZIONI PRELIMINARI PER LA RIAPERTURA
DI UN’AZIENDA NEL PILOTA

AZIONI DI CONTROLLO PER IL REINTEGRO IN
AZIENDA E MONITORAGGIO PERIODICO NEL PILOTA

FASE PRECEDENTE ALLA RIAPERTURA

PASSO 1
L’azienda concorda con i rappresentanti dei lavoratori le modalità di partecipazione al percorso pilota di riapertura delle attività produttive nel rispetto dei vincoli e dei criteri disposti dal progetto regionale

PASSO 2
L’azienda individua la lista dei lavoratori che vorrebbe riammettere in servizio ed una serie di informazioni a corredo (CF, cell, mail, sede di lavoro, domicilio, etc) e invia informaticamente tale lista alla Regione.

PASSO 3
I soggetti vengono incrociati con:
• I dati anagrafici e delle esenzioni, i dati dei tamponi, dei soggetti in isolamento
• Vengono quindi profilati in “già infettati”, “guariti”, “in isolamento”, “stato non noto”
• Solo i soggetti “guariti” e “stato non noto” (ma non “in isolamento”) vengono indicati come ri-ammissibili al lavoro (ad eccezione delle categorie a rischio)

PASSO 4

Viene restituita all’azienda la lista dei lavoratori reintegrabili (da sottoporre a test sierologico quali-quantitativo e tampone) e la lista dei NON reintegrabili

PASSO 5
Viene inviato un questionario per misurare il tasso di contatti (contact-rate) durante l’attività lavorativa, per completare successivamente il profilo di rischio del lavoratore

PASSO 6-7
Viene effettuato il prelievo (in azienda, ambulatorio o laboratorio) per il test sierologico quali-quantitativo e si effettua il tampone nasofaringeo

PASSO 8-9
I risultati vengono registrati nel sistema di biosorveglianza –> in base agli esiti dei risultati si dispone il reintegro o meno del lavoratore in Azienda (per il dettaglio si rimanda al protocollo di screening)

PASSO 10 – 11
Sulla base degli esiti del test sierologico quali-quantitativo e del tampone viene restituita all’azienda la lista dei lavoratori per profilo epidemiologico (suscettibili, immunizzati, guariti) da sottoporre a controllo periodico come da protocollo di screening (con test rapidi e

PASSO 12
I risultati dei test sierologici rapidi DEVONO essere registrati sul sistema di biosorveglianza

MISURA AGGIUNTIVA
Ogni giorno viene misurata la temperatura ai lavoratori prima dell’ingresso in azienda. Se > di 37.5 °C il lavoratore non viene ammesso al lavoro e viene segnalato al MMG e al SISP

PROTOCOLLI PER LO SCREENING DEI LAVORATORI

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